Elimina i Rumori: Concentrati sulla Pianificazione

Tu – in quanto Consulente Finanziario – hai il compito durante il processo di Consulenza di condurre vari tipi di Valutazione e di fare alcune Previsioni:

  • stabilisci e valuti il Profilo di Rischio del Cliente;
  • rilevi e valuti l’Adeguatezza degli strumenti Finanziari;
  • e come se tutto questo fosse ancora poco Ti dedichi alle Analisi Tecniche dei vari Asset Allocation (vere e proprie previsioni del “tempo che farà” sui Mercati Finanziari).
  • In questo capitolo di #noise si inizia ad entrare più nel vivo del processo di pensiero.

Giudizio o Formula?

I Consulenti che operano nelle Risorse Umane fanno molte valutazioni e per svariati motivi; elaborano dati e Raccomandano soluzioni. Prendiamo ad esempio Monica e Luisa due lavoratrici appena assunte – tra centinaia di candidati – per svolgere il compito di Addetta Clienti (giusto per non parlare sempre di ETF, PAC o pacchetti Azionari, ma di fatto si tratta dello stesso processo di pensiero e di valutazione che applichi Tu ogni giorno con i Clienti).

Monica e Luisa sono state valutate poco prima della firma del contratto su di una scala da 1 a 10 in merito a 5 abilità: Leadership, Comunicazione, Competenze relazionali, Competenze tecniche e Motivazione (allo sviluppo di carriera).

Se ti chiedessi di fare una previsione domandandoti: “Chi otterrà tra 2 anni le valutazioni migliori su una scala da 1 a 10?”.

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La maggior parte delle persone, di fronte a questo tipo di richiesta, osserva ogni voce e relativo punteggio, produce un rapido giudizio, dopo aver calcolato a mente la media dei punteggi. Se anche Tu hai fatto così, hai concluso che Luisa è una candidata più forte rispetto a Monica (hai calcolato che ottiene oltre 1 punto in più rispetto alla collega).

Questo tipo di approccio è noto come “giudizio clinico”: considerate le informazioni, vengono svolti alcuni rapidi calcoli, arriva un’intuizione e si esprime una valutazione.

Se avessi partecipato ad alcune RICERCHE e ti fosse stato chiesto di esprimere pareri come questo – insieme a centinaia di altri volontari – saresti rimasto deluso dai risultati tuoi e degli altri partecipanti. Ad esempio in una richiesta molto simile a quella sopra, un gruppo di psicologi ha ottenuto una correlazione pari allo 0,15 tra le valutazioni da loro fatte e le reali prestazioni dei candidati una volta al lavoro (PC = 55%).

Il gruppo di psicologi ha espresso pareri molto favorevoli e usato parole molto lusinghiere per candidati che, nei fatti, hanno ottenuto punteggi non molto diversi dagli altri candidati; solo nel 55% dei casi erano lavoratori migliori – la stessa percentuale di successo la si avrebbe avuta semplicemente tirando una monetina per decidere chi tra due candidati era quello da assumere.

Gli psicologi a loro discolpa potrebbero obiettare che le infomazioni date loro erano poche e scarne e questo ci costringe ad approndire il discorso sulla qualità delle informazioni loro fornite: “Quali sono i dati rilevanti?

Per rispondere alla domanda, sono state messe a confronto le risposte fornite dagli psicologi con quelle ottenute usando la statistica (per mezzo del calcolo della Regressione multipla). Messi a confronto i risultati dello stesso gruppo di candidati presi a coppie è stato ottenuto un punteggio pari allo 0.32 (PC=60%), una previsione meccanica che si è rivelata leggermente più efficace del lancio della monetina o del parere degli psicologi a parità di informazioni fornite.

L’esempio legato a Monica e Luisa (tratto da una ricerca effettivamente compiuta) è uno dei tanti test a cui è stato sottoposto il “giudizio clinico” messo a confronto con i tanti modelli meccanici. Tali ricerche hanno in comune la stessa struttura:

  • un insieme di variabili predittive (nel nostro esempio, le valutazioni sulle 5 competenze) vengono utilizzate per prevedere un risultato (i loro risultati dopo 2 anni);
  • i giudici umani fanno previsioni cliniche;
  • una regola (come la regressione multipla) viene impiegata per produrre a parità di dati una previsioni meccanica;
  • infine viene confrontata l’accuratezza delle due previsioni (clinica e meccanica).

Qual’è il migliore tra un giudizio umano e una formula?

Nel 1954 Paul Meehl – docente di Psicologia c/o l’università del Minnesota, pubblicò un libro “Clinical Versus Statistical Prediction: A Theoretical Analysis and a Review of the Evidence”. Dopo aver passato in rassegna venti studi, in cui il giudizio clinico veniva confrontato con la previsione meccanica ( ad esempio per quanto riguarda il successo accademico o la prognosi psichiatrica) ha osservato che applicando semplici regole si ottengono valutazioni migliori rispetto al giudizio “clinico”.

La previsione meccanica è caratterizzata dal fatto che:

1) la stessa regola viene applicata a tutti i casi: ogni indicatore/elemento considerato ha un peso, che non varia da a caso a caso.

Nel nostro esempio potrebbe essere che la combinazione di motivazione e capacità tecniche di Monica possa essere una risorsa importante in grado di compensarne i limiti in altre aree, oppure che i punti deboli di Luisa in due aree non sono un grosso freno rispetto ai suoi punti di forza.

Se pensiamo a cose simili è come se immaginassimo percorsi alternativi nella progressione di carriera di Monica o Luisa, come se le stesse variabili assumessero un peso diverso nella crescita delle due donne: cosa che può sfuggire usando un modello matematico.

2) aumentando di 1 unità il voto in un aspetto si produce un aumento di 1 sola unità, mentre i “giudizi clinici” non obbediscono a questa regola.

Chi rimane impressionato dal 10 di Luisa nella Comunicazione e stabilisce che il punteggio in questa competenza vale molto di più delle altre, compie un gesto che un modello non farebbe. Forse anche tu lo hai fatto! Usando la formula della media ponderata, la differenza tra un punteggio di 10 e uno di 9 resta uguale alla differenza tra un punteggio di 7 e uno di 6. Nel giudizio clinico spesso le persone fanno valere il principio che quella stessa differenza può essere irrilevante in un contesto e strategica in un altro.

Spesso puoi provare una certa soddisfazione nel caso in cui proponi uno strumento finanziario che hai stabilito essere il più adatto, o dopo aver definito il Profilo di Rischio di un Cliente, ma conoscere quale sarà effettivamente la cosa migliore per quel Cliente è un altro paio di maniche.

In questi casi i ricercatori parlano di illusione della validità, una sorta di incapacità nel distinguere due compiti distinti:

  • valutare i casi sulla base delle prove disponibili e
  • prevedere i risultati effettivi.

Luisa nel presente pare essere una candidata più forte, ma non è affatto sicuro che sarà una collaboratrice di maggior successo rispetto a Monicanel futuro: cosa succederà in un tempo diverso dal presente è del tutto incerto e le persone preferiscono avere la certezza, anche quando questa comporta di essere in anticipo tristi, impauriti od arrabbiate. Per riuscire a distinguere ciò che è presente da ciò che si ignora richiede la capacità di sostenere l’esperienza dell’incertezza, per questo molte persone confondono i due piani: quello che sanno oggi con quello che credono di sapere sul domani da loro inventato per non contattare l’angoscia dell’ignoto.

Meehl è passato alla storia come colui che ha affermato la superiorità delle statistiche sul giudizio clinico vero è che, oltre ad essere un accademico e ricercatore, era anche uno psicoanalista praticante, che ben conosceva i meccanismi con cui le persone si autoingannano per evitare il confronto con la nuda e cruda realtà presente.

Perché regole e formule superano l’intuizione uumana?

La dove i modelli sono costruiti da persone, i software sono programmati da persone, i modelli riassumono ciò che sappiamo in quanto persone, dove e in cosa inciampiamo, visto che facciamo peggio di ciò che noi stessi abbiamo partorito ed inventato? La risposta è che: “Le persone lasciate a se stesse sono più rumorose dei modelli da loro inventati!”

Paul Hoffman era uno psicologo ricco e visionario, fondò un istituto di ricerca dove chiamò a collaborare Lewis Goldberg, celebre ideatore e sviluppatore del noto modello Big Five: un modello per descrivere la Personalità Umana che ha ottenuto grande fortune. (Se non lo conosci leggi il mio articolo di tre mesi fa in proposito). Alla fine degli anni ’60 Goldberg si concentrò su alcuni costrutti matematici in grado di tratteggiare un individuo, in particolare il giudizio di un individuo e per fare questo identificò alcuni predittori.

Nell’ esempio di Luisa e Monica i predittori sono le cinque stime sulle loro performance, ma la domanda alla quale Goldberg voleva rispondere era: “In che misura un certo modello di giudizio può essere accurato rispetto alla persona/giudice che ha elaborato il modello stesso?”

Il risultato fu entusiasmante poichè le previsioni elaborate dal modello non perdevano in accuratezza rispetto alla previsione fatta dalla persona, utilizzando quello stesso modello. Nella maggior parte dei casi, il modello superava le previsioni fatte dal professionista che usava ed aveva elaborato quello stesso modello meccanico: “Il surrogato era migliore del prodotto originale!”

Per la maggior parte di noi, l’attività di giudizio è complessa, ricca e interessante proprio perché non incasellata all’interno di regole semplici. Ci sentiamo meglio con noi stessi quando inventiamo, applichiamo logiche non ordinarie e complesse, quando abbiamo un’intuizione che rende un singolo caso diverso dagli altri, ma purtoppo i fatti dimostrtano che questa complessità e ricchezza non generano previsioni più accurate di un modello meccanico.

Il surrogato supera il maestro a causa della differenza tra Te e Me – in quanto esseri umani – e i Modello che utilizziamo. Un modello meccanico dei nostri giudizi, applica solo regole statistiche, non può aggiungere nulla, piuttosto quello che fa è sottrarre, eliminare e semplificare i dati.

Se pensi che la differenza tra 8 e 4 sul punteggio legato alla Leadreship di Monica e Luisa sia più significativo della differenza tra 7 e 6, il modello di Te non riprodurrà le tue regole complesse. Alcune sottigliezze sono valide, ma molte no, per cui un semplice modello di te non è colpito dal RUMORE presente nei tuoi giudizi: non replica gli errori positivi e negativi che derivano da reazioni arbitrarie che vivi, non subisce le influenze del momento e del tuo stato mentale, errori non sistematici e casuali.

L’effetto della rimozione del rumore dai tuoi giudizi sarà sempre un miglioramento della tua accuratezza predittiva.

In breve, sostituirti con un modello di te fa due cose: elimina la tua sottigliezza ed elimina il rumore del tuo schema. La solida constatazione che il modello del giudice è più valido del giudice trasmette un messaggio importante: i vantaggi derivanti da regole sottili nel giudizio umano, quando esistono, non sono generalmente sufficienti a compensare gli effetti dannosi del rumore. Potresti credere di essere più sottile, più perspicace e più sfumato della caricatura lineare del tuo pensiero. Ma in realtà, sei per lo più più rumoroso.

Perché regole complesse di previsione danneggiano l’accuratezza di valutazioni che sembrano basate su delle valide intuizioni?

Molte regole complesse che le persone inventano non sono spesso veritiere e quando sono valide si applicano a condizioni molto rare.

Supponiamo – ad esempio – di aver concluso che vale la pena assumere candidati eccezionalmente originali, anche quando i loro punteggi su altre dimensioni sono mediocri. Di fatto sono i numerosissimi candidati che hai scartato a favore di Luisa e Monica, tra cui in misura eccezionalmente rara potresti trovare, assumendoli tutti e verificandoli sul campo, quell’unico davvero molto creativo.

I vantaggi di quella sottigliezza che hai utilizzato – ossia che le persone veramente molto creative non ottengono punteggi alti in compiti di routine, ripetitivi, molto concreti ed esecutivi – vengono rapidamente annegati nel mare di ERRORI che faresti assumendo tutti quelli con punteggi molto bassi in compiti di routine e nel considerare i numerosissimi candidati.

Il RUMORE influisce sul “giudizio clinico” per questo è utile avere un modello da seguire, con delle regole da rispettare, in grado di annullare il più possibile gli Errori.

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