Consulente, Cliente e Denaro

Un solo BIAS può influenzare in modo sistematico le decisioni di una persona procurando costosi danni. Se un Cliente particolarmente aggressivo chiede di investire in un Portafoglio “allettante” dai possibili rendimenti Alti, sottostimando i Rischi, come ad esempio potrebbe fare una Personalità Finanziaria di Tipo 8, un mix tra Rambo e un Cowboy, per certi versi simile a Trump, che crede di poter piegare il mercato ai suoi voleri (BIAS da troppa Confidenza e non solo), anno dopo anno il risultato sarebbe poco efficiente.

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Un solo BIAS può influenzare – purtoppo – in modo sistematico anche le decisioni di un Consulente. Nel caso avesse un carattere timoroso, una Personalità Finanziaria di Tipo 6, un mix tra Sir Sherlock Holmes e Woody Allen, per certi versi simile a Buffett, particolarmente diffidente verso tutti e verso il mondo, anno dopo anno il risultato delle sue Consulenze sarebbe poco efficiente.

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Anche il RUMORE può produrre ERRORI che si pagano cari. Se un Consulente Finanziario con una Personalità Finanziaria 8 costruisse un Portafoglio di Investimenti, senza osservare in fase di Pianificazione la capacità di risparmio dei Clienti, ipotizzando che gli Investitori occuperanno la metà del tempo che impiegano alla fine, per raggiungere gli obiettivi, e solo occasionalmente prevedesse che impiegheranno il doppio del tempo effettivo, è inutile dire che il Consulente ha “mediamente”​ ragione.

Questi ERRORI (BIAS e RUMORI) dei Clienti e Consulenti si sommano; non si annullano. A volte pesa di più il BIAS a volte pesa di più il RUMORE, per questo misurare e ridurre entrambi ha la stessa importanza.

Immaginiamo che Rod, fondatore della Good Trading – una grande società di investimenti – abbia parlato con Daniel Kahneman e per questo abbia deciso di condurre un Audit sul RUMORE. Poichè la sua società è composta da molti Traders e Consulenti riesce facilmente a convincere il suo socio sull’opportunità di condurre lo studio.

I risultati mostrano che tutti gli intervistati, ai quali è stato chiesto in modo indipendente di produrre stime sul valore di un pacchetto azionario, hanno espresso valutazioni distribuite esattamente come nella nota curva a campana di Gauss.

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La valutazione più frequente in merito al valore del pacchetto azionario, rappresentata dal picco nella curva, è di 44 dollari. Rod e il socio possono osservare come il loro metodo di analisi è piuttosto rumoroso, le stime soffrono di ampie variazioni, si può anche misurare la deviazione standard, pari a 10 dollari: nella curva i due terzi delle stime sono comprese nell’intervallo dato da 44 (+/- 10) dollari.

Rod chiede al socio di assumere un consulente esperto di RUMORE, ma il socio non è d’accordo: obietta a Rod che non è possibile eliminare il RUMORE quando la stima sul prezzo “giusto” delle azioni non può essere stabilita.

Noi sappiamo che conoscere la posizione del bersaglio non è indispensabile per osservare la presenza di RUMORE, così come conoscere il valore reale di quelle azioni non aggiunge nulla al fatto che il sistema sia afflitto dal RUMORE.

Così se il BIAS è la media degli errori generati dalla Personalità Finanziaria del Cliente e/o del Consulente, il RUMORE rischia di essere la media degli errori generati dai METODI impiegati dai Consulenti con i Clienti in fase di Pianificazione.

Sarebbe una buona idea ridurre il RUMORE? Certamente! Sarebbe una buona idea ridurre il BIAS? Non possiamo anche qui che dire di si! Si può confrontare il miglioramento generato contenendo uno o l’altro tipo di ERRORE?

Per rispondere a questa domanda bisogna ricorrere all’Errore Quadratico Medio (MSE) , inventato nel 1795 da Carl Friedrich Gauss. Lo strumento di misura da lui proposto è calcolato tenendo conto della media dei quadrati dei singoli Errori di Misurazione. Qual è secondo Gauss la stima migliore? Secondo lui è sempre la MEDIA la nostra stima migliore, perché è un valore che minimizza l’errore complessivo e la quadratura permette di verificare il peso degli errori che incidono maggiormente, poichè elevando al quadrato le stime si può notare meglio – con questa amplificazione – quale errore pesa di più.

La formula inaugurata da Gauss per misurare l’Errore Complessivo è stata chiamata Formula dell’Errore Quadratico Medio e il suo approccio alla stima è chiamato metodo dei Minimi Quadrati. Ad oggi, due secoli dopo la sua proposta, rimane il metodo più utilizzato nelle ricerche sociali per valutare gli errori, in statistica come in psicolgia, quando si cerca il grado migliore di precisione.

Il ruolo di BIAS e RUMORE nel commettere ERRORI è facilmente osservabile.

La Figura mostra grazie al MSE (l’area del quadrato più scuro) come possa essere riassunta nella somma delle aree degli altri due quadrati. Nel pannello di sinistra c’è più RUMORE che Bias; nel pannello di destra, più BIAS che Rumore. BIAS e RUMORE sembrano giocare ruoli identici. Sono indipendenti l’uno dall’altro e ugualmente ponderati nella determinazione dell’errore complessivo.

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BIAS E RUMORE sono intercambiabili nell’equazione dell’errore e la diminuzione dell’errore complessivo sarà la stessa, indipendentemente da quale dei due viene ridotto.

Supponiamo ora che il socio di Rod abbia deciso di fare le cose a modo suo: ha scoperto il ruolo dei BIAS, è riuscito a ridurlo della metà (organizzando della formazione e supervisine ad hoc di tutti i Consulenti, colpiti ognuno dai filtri messi in atto dalla propria Personalità Finanziaria, a partire da quello eccessivamente ottimista, per arrivare a quello eccessivamente pessimista). Ma il suo socio non ha organizzato nulla circa il RUMORE, ha lasciato che ogni consulente organizzasse gli incontri con i Clienti a modo suo, che ognuno approfondisse in modo diverso la propria metodologia di Pianificazione, senza considerare un metodo che incluedesse il rapporto che ogni Cliente ha con il denaro. Il miglioramento con questo metodo grafico sarebbe ben visibile, il MSE sarebbe dato più dal peso di Errori legati al RUMORE.

Viceversa se Rod avesse avuto la meglio nel conflitto con il Socio, non avrebbero intaccato ed indagato il BIAS, ma sarebbero andati ad organizzare degli incontri sul metodo di Pianificazione e il Rumore sarebbe stato ridotto.

Il risultato netto confrontabile sarebbe che il MSE sarebbe alla fine lo stesso di nuovo come il disegno sopra: ridurre il Rumore o il Bias nella medesima misura sortisce gli stessi effetti.

Per ridurre al minimo MSE, è necessario concentrarsi sull’evitare tutti ERRORI di grandi dimensioni, quindi sia i Bias che i Rumori. Sfortunatamente, le intuizioni delle persone in questo senso sono quasi l’opposto: i Consulenti della GoodTrading sono molto desiderosi di ottenere colpi perfetti con il singolo Ckiente, molto sensibili ai piccoli errori commessi nella scelte di uno specifico prodotto, ma non si preoccupano affatto della differenza tra due grandi errori: il metodo con cui Pianificano e compongono l’intero Portafoglio di investimenti in base agli obiettivi di vita dei Clienti e la Personalità Finanziaria che condiziona il rapporto con il denaro (sia lato Cliente che lato Consulente).

Anche se credi sinceramente che il tuo obiettivo sia quello di esprimere giudizi accurati nella scelta dei singoli strumenti, la tua reazione emotiva nel trattare il denaro, potrebbe essere incompatibile con il raggiungimento dell’accuratezza come la definisce la scienza. Naturalmente, la soluzione migliore in questo caso sarebbe ridurre sia il Rumore (legato al metodo) che il Bias (legato alla capacità di gestire in modo integrato la relazione con i soldi, ossia usando tanto il cuore, quando la testa e l’azione.

Poiché Bias e Rumore sono indipendenti, non c’è motivo di scegliere tra Rod e il suo Socio. A questo proposito, se GoodTrading decidesse di ridurre il Rumore, il fatto che la riduzione del Rumore renderebbe più chiara anche la presenza dei Bias, potrebbe rivelarsi una benedizione.

Ridurre solo il Rumore o solo i Bias sarebbe vantaggiosos se uno dei due fosse prioritario rispetto all’altro, ma poichè oggetto della consulenza sono entrambi, poichè entrambi vanno gestiti quando si tratta di denaro e finanze personali, non dobbiamo essere stupiti da curve gaussiane che segnalano un’identica presenza di entrambi i tipi di Errore.

L’Errore quadrati medio aiuta molto a visualizzare la portata degli Errori, poichè è approppriata nelle Consulenze che hanno una componente legata al futuo, sono di fatto legate a stime predittive sul futuro delle persone: mirano ad avvicinarsi a un valore vero con la massima accuratezza (il minimo Bias) e la massima precisione (il minimo Rumore).

Un buon processo decisionale e una buona Consulenza Finanziaria devono basarsi su giudizi predittivi del futuro delle persone il più oggettivi e accurati possibili, pensa ad esempio al tenore di vita durante il pensionamento, che non può essere lasciato a speranze e paure.

Ogni decisione FINANZIARIA richiede un certo numero di valutazioni di impatto sulle vite delle persone, per questo quando si decide è bene considerare tutte le variabili coinvolte (capacità di risparmio, budget mensile, bilancio annuale, etc.) oltre che la particolere Personalità Finanziaria del Cliente e del Consulente.

Per craere le migliori circostanze per poter formulare la decisione miglkiore è quindi utile considerare variabile per variabile in modo indipendente in modo neutrale, quindi tutte le 9 aree della gestione del rapporto con i soldi, mentre si pianifica: l’obiettivo è la precisione, colpire il più vicino possibile al bersaglio.

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