La Mente è uno strumento di Misura

Ogni volta che usiamo uno strumento per assegnare un valore, stiamo misurando. Misuriamo in anni quanto tempo impiegheremo per raggiungere un obiettivo professionale, misuriamo in mesi di quanto tempo abbiamo bisogno per riuscire ad avere dei figli, misuriamo in settimane il tempo che serve per maturare quei giorni preziosi ad andare in vacanza.

Misurare è un’azione che compiamo molto spesso.

Produrre una valutazione è un atto molto simile, come quando i Consulenti Assicurativi attribuiscono un valore in euro ad un Rischio o propongono una Polizza Vita, e lo stesso vale per i Traders quando stimano il prezzo ideale per acquistare o vendere un certo pacchetto azionario.

La scala non deve essere necessariamente numerica, anche valutazioni come “si raccomanda una pensione integrativa per garantire a lei e alla sua famiglia l’attuale tenore di vita dopo la pensione” lo è.

Il processo valutativo può essere descritto come una particolare forma di misurazione, in cui lo strumento utilizzato è la mente umana, la quale cerca di osservare con la massima accuratezza un fenomeno, cercando di ridurre al minimo l’errore.

Per noi psicologi, valutare significa arrivare ad una conclusione; è legato al processo mentale che usiamo per giungere ad una valutazione e anche al suo risultato/prodotto, ben sapendo che, sebbene l’accuratezza sia un’obiettivo, la perfezione non viene mai raggiunta: c’è sempre qualche errore, alcuni dei quali sono BIAS emotivi e cognitivi e altri sono RUMORE molto influenzato dal corpo e dalle azioni concrete. Il nostro processo decisionale investe tre cervelli (emotivo, cognitivo e corporeo) che devono trovare un accordo dentro di noi per agire in modo integrato all’esterno di noi nel Mondo.

Facciamo insieme un gioco della durata di pochi minuti!

Se disponi di uno smartphone con cronometro, dovresti avere anche la possibilità di usare una funzione lap, che ti consente di misurare intervalli di tempo consecutivi senza fermare il cronometro e dover guardare il display. Prova a disegnare con la penna 5 cerchi, impiegando 10 secondi per ogni cerchio, senza guardare il telefono.

Pronti attenti via!

Una volta finito, osserva la durata dei giri registrati con il telefono, nota come ogni giro non ha la stessa precisa durata di 10 secondi e come questi variano: hai cercato di usare la stessa quantità di tempo, ma non ci sei riuscito.

Questa variabilità è un esempio di RUMORE che non puoi controllare e che non sorprende perché questa variabilità è universalmente nota tanto in fisiologia che in psicologia. La diversità tra individui è un dato biologico, non esistono due persone identiche, ma all’interno della stessa persona esiste anche una certa variabilità.

Facciamo un altro gioco. In questo momento quanti orologi interni stanno scadendo il tempo dentro di Te?

Il battito cardiaco ha un suo ritmo, il respiro ne ha un altro, la fame che senti per via dei livelli di glucosio ti suggerisce che è un certo orario, i tuoi occhi (magari arrossati di freonte al computer ti suggeriscono forse un orario diverso da quello dell’orologio).

Ora riguarda i cinque cerchi che hai disegnato e le registrazioni sul cellulare. Riesci ad intuire e a riconoscere uno schema?

  • Tutti e cinque sono più brevi di 10 secondi; forse il tuo orologio interno stava funzionando velocemente (-) ? Hai notato se gli intervalli a parità di tendenza aumentavano, diminuivano, che succedeva tra le loro durate?!
  • Tutti e cinque i giri sono più lunghi di 10 secondi, forse il tuo orologio interno stava funzionando lentamente (+)? Hai notato se gli intervalli a parità di tendenza aumentavano, diminuivano, che succedeva tra le loro durate?!

In questo semplice compito, il BIAS era la differenza, (+) o (-) tra la media dei tuoi giri e il tempo preso come metro di misura che era pari a 10 secondi e il RUMORE era dato dalla variabilità dei tuoi risultati.

Ad esempio i miei tempi erano tutti di poco più corti di 10 secondi: il mio orologio interno era leggermente più veloce rispetto all’orologio del cellulare, e la variabilità data era questa: – 0,30’’; – 0,32’’; -0,35’’; – 0,36”; – 0,37”. In poche parole una tendenza ad allungare i centesimi di secondo, come se l’orologio con il ripetersi del compito rallentasse un pochimo.

Possiamo pensare alla maggior parte delle valutazioni come a dei processi predittivi, molto simili alle misurazioni che hai appena fatto; quando facciamo una previsione, cerchiamo di avvicinarci ad un valore vero.

Un Cliente che mira a raggiungere i suoi obiettivi di vita e per questo cerca di stimare il fatturato dell’anno successivo, cerca di andare il più vicino possibile al vero per riuscire ad organizzare i suoi impegni anche verso terze persone come i famigliari, etc. Naturalmente la sua percezione del tempo imfluisce. Che rapporto ha con il tempo? Il suo orologio interno emotivo, coincide con il suo orologio mentale?

Le persone che fanno previsioni su di sè, sono un pò come il tiratore che mira al bersaglio: BIAS e RUMORE portano a commettere errori. Come gli strumenti di misurazione, alcune persone generalmente mostrano più errori di altre in un particolare compito, forse a causa di carenze nelle abilità o nell’addestramento.

Questo – lo hai ben visto nel tuo lavoro con i Clienti – riguarda strettamente l’Orizzonte Temporale (ad esempio)! Per non parlare di quei Clienti che non usano alcune funzioni strattemente legate al Risparmio perchè si sentono sempre giovani e non vogliono pensare a quando saranno vecchi. A quelli che danno più importanza al budget, perchè gli fa sentire che il futuro sarà piacevole, ma va anticipato e programmato per tempo.

Questi sono tutti BIAS a cui si agginge il RUMORE di pensare ad esempio in modo diverso al futuro affettivo e a quello economico/professionale. pensa a come ti sembra vicino ieri pensando ai figli, a quando sono nati e a come ti sembra lontano il lavoro che stavi svolgendo all’epoca…quelli sono RUMORE a parità di BIAS.

Come gli strumenti di misura, le persone che giudicano non sono mai perfette.

Dobbiamo comprendere e misurare i loro errori: BIAS ed ERRORI. Naturalmente, la maggior parte dei giudizi professionali è molto più complessa della misurazione di un intervallo di tempo….quindi…ti devi attrezzare di più..

In questi anni di lavoro con le persone, dove ho aiutato più di 37.000 lavoratori a guadagnare di più, posso dirti che i BIAS principali legati strettamente al rapporto con i soldi e il tempo sono individuabili in 9 Personalità Finanziarie (vedi disegno di copertina, dove ti illustro i loro BIAS verso il tempo).

Con un metodo ad hoc non ti resta che misurare e contenere il Rumore nella Pianificazione Finanziaria, quello che Kahneman propone nel suo libro e di cui mi occupo anch’io nella formazione ed aggiornamento continuo dei Consulenti Finanziari.

Con l’articolo di oggi abbiamo finito di leggere insieme la Prima Parte del Libro #noise ed iniziato la Parte Seconda. Tra qualche giorno ti parlerò nel dettaglio del Capitolo 4.

Buon lavoro!

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