La Personalità Finanziaria n°1

Crede che il denaro abbia importanza, ma solo fino ad un certo punto. Cerca di vivere in modo sobrio entro i limiti delle possibilità. Si irrigidisce su alcuni giudizi legati al denaro, in particolare su cosa sia più giusto o sbagliato fare: ad esempio non ama i debiti.

Spende secondo queste convinzioni, si sforza di agire nel rispetto del budget che ha stabilito e per questo le risulta facile stare entro i limiti: è in grado di rispettare norme anche rigorose quando serve.

Per questa sua impostazione tesa al costante miglioramento, come valore assoluto, è facile notare una relazione con il denaro improntata alla mancanza. In condizioni di stress questa sensazione di scarsità viene acuita e per questo rischia di provare molto di rado sentimenti di soddisfazione.

Nelle sue parole quando parla del denaro è facile riconoscere una tensione che le impedisce di vivere serenamente il rapporto con i soldi. Creare un budget sembra un processo funzionale al rispetto di regole, utile a creare un falso senso di sicurezza.

La giovane Margaret vive a Grantham, dove i suoi genitori gestiscono un negozio di generi alimentari; suo padre, che lei ama molto, è impegnato in politica, mentre con la madre ha un rapporto conflittuale.

Terminate le scuole viene ammessa all’Università di Oxford, dopo aver ultimato gli studi abbraccia gli ideali del Partito Conservatore, entra in politica: faticherà ad affermarsi in un ambiente maschilista.

Riesce ad ottenere un seggio nella Camera dei Comuni poco dopo essersi sposata con Denis e, spronata dall’amico Airey Neave decide di candidarsi alla guida del Partito. Per riuscire nell’impresa realizza un drastico cambio d’immagine e prende lezioni di public speaking.

Il suo primo mandato si configura come molto difficile: la Thatcher vara infatti una politica di austerity che la porta – tra le altre cose – a subire un attentato dinamitardo nel Grand Hotel di Brighton.

La sua decisione di riprendersi le Isole Falkland ha come conseguenza lo scoppio di una guerra, ma negli anni ‘80 grazie alle sue riforme, il regno Unito vive un periodo di rinascita economica, che porta Margaret ad essere rieletta per ben due mandati consecutivi, guadagnandosi il soprannome di Lady di Ferro.

Cosa detesta come Cliente

Non sopporta il fatto di essere giudicata e criticata, perché è già portata ad una severa autocritica. Detesta tutto ciò che ritiene ingiusto, assume toni di voce inquisitori, tende a puntare il dito, ma cerca in ogni modo di contenere il suo forte risentimento. Ritiene di poter esprimere il proprio rancore solo se è assolutamente giustificato, e in tal caso potrà essere anche di una violenza inaspettata.

Essere nel giusto e fare le cose bene sono condizioni necessarie, anche se nel cuore c’è una vocina che mormora costantemente: “Puoi fare meglio, ce la puoi fare, puoi fare ancora di più!” Ecco perché è spesso percepita come una persona presuntuosa, rigida, una specie di “Grillo Parlante”.

La condotta altrui sono è mai adeguata ai suoi elevati standard di perfezione e questo la fa molto arrabbiare, ma riesce a controllarsi, anche se reprimere l’ira può dare origine a disturbi di tipo psicosomatico.

Che cosa potete fare come Consulente per questi Clienti

Aiutateli a rendere più leggero il loro compito, rassicurateli che commettere errori è umano, nessuno è perfetto: dagli sbagli si può imparare molto. Mostrate il buono, gli aspetti positivi delle scelte fatte, evitate di sottolineare i dettagli imperfetti. Fate notare loro come a volte, nelle scelte già fatte, sono stati eccessivamente critici, come si sono concentrati sugli aspetti di errore che su quelli positivi. Essendo importante per questa persona sentirsi utile mostrate come le scelte possano andare anche in quella direzione. Comportatevi in modo equilibrato, aiutateli a conoscere in anticipo i risvolti delle cose, quando è possibile date loro delle conferme positive sulle scelte fatte.