George Soros

Geroge Soros …è così che mi immagino il Profilo 9 tutte le volte che mi approccio alla Profilazione ed è così che lo descrivo nel mentre che parlo di questa Personalità Finanziaria nei miei interventi formativi rivolti ai Consulenti Finanziari.

L’uomo che ha messo in ginocchio la Banca d’Inghilterra nel 1992.

Una storia che si svolse il 16 settembre del ’92 e che lo vede protagonista di una vendita allo scoperto di 10 miliardi di sterline in virtù della riluttanza della banca inglese di incrementare i tassi di interesse verso livelli simili a quelli degli altri paesi del Sistema Monetario Europeo.

Alla fine, la BoE decise di uscire dallo SME e di svalutare la sterlina.

Soros incassò la bellezza di 1,1 miliardi di dollari, diventando famoso e il trader più ricco del mondo.

George Soros

Immagina come sarebbe un Profilo9, non ti pare come lui?

Soros preferisce investire quando ha a disposizione un’elevata leva finanziaria ossia assumendosi un Elevato Rischio, capacità che hanno tutti i ptofili azioni: fanno!

Quando dispensa consigli e raccomandazioni agli investitori li incita a non concentrarsi sulla semplice quantità, ma sulla QUANTITA’ di denaro FATTO o PERSO.

Il suo fondo ha fatto registrare alcuni dei più grandi profitti di tutti i tempi.

La Personalità Finanziaria n°9

Il denaro serve per vivere comodamente, comprare il comfort, ma non per affermarsi. Non prova interesse ad impegnarsi troppo nel rapporto con i soldi: sia quando si tratta di guadagnare, che di gestire, risparmiare od investire. Per lei i soldi sono uno strumento comodo, ma non bisogna diventarne schiavi.

Può essere difficile per lei negoziare un aumento, chiedere uno sconto etc. per via della necessità di mantenere la pace e l’unione a tutti i costi.

Si sente soddisfatta di ciò che ha e preferisce coltivare la gratitudine, poiché è impegnata nel mantenere equilibrio, pace e tranquillità d’animo.

Può ricercare modi per guadagnare e procurarsi ciò di cui ha bisogno, essere responsabile con i suoi risparmi, ma poiché l’attenzione è puntata su altro, non sarà mai una sua priorità.

Solo sotto stress diventa dubbiosa, prova ansia per le sue decisioni finanziarie, mentre quando è appagata diventa più progettuale.

Julia Child negli ‘50 si trasferisce a Parigi per seguire il marito che lavora come diplomatico. Qui impara le principali tecniche di cucina francese presso l’istituto “Cordon Bleu” e diventa brava al punto da poterla insegnare a due amiche. Insieme a queste ultime intraprende anche la stesura di un libro di cucina francese rivolto agli americani che non hanno una cuoca in servizio.

Julia si dedica per 10 anni alla sua monumentale opera, mentre vive in varie città europee sostenendo così la carriera del marito: lasciata l’amata Parigi vivono prima a Marsiglia, poi Bonn ed infine ad Oslo.

Dopo gli iniziali rifiuti editoriali Julia riesce a pubblicare il libro e si stabilisce definitivamente con il marito in America.

Cosa detesta come Cliente

Rifiuta ogni forma di conflitto, non sopporta essere messo sotto pressione, che gli si facciano troppe domande, che lo si spinga a prendere una posizione: detesta che gli venga chiesto un parere poiché non ha mai una sua posizione precisa.

Reprime la sua rabbia, la teme anche se solo nelle rare circostanze che la contatta ed usa ha le idee più chiare.

Solo quando si sente perfettamente al sicuro si mostra, diversamente sta nei suoi spazi ed odia le invasioni di campo.

Che cosa potete fare come Consulente per questi Clienti

Ha bisogno di essere costantemente stimolato, bisogna evitare che si rifugi nelle abitudini, supportatelo nel fare nuove esperienze di investimento quando necessario per diversificare il portafoglio.

Approvate le sue scelte, in modo molto accogliente stimolatelo in modo da aiutarlo ad elaborare un suo punto di vista. Date delle abitudini nei vostri incontri, sostenetelo nello stabilire degli obiettivi precisi e a lavorare con voi per ottenerli.

Se manifesta della rabbia ascoltatelo senza riserva, appoggiatelo senza indugi, non sostituitevi a lui altrimenti sarà l’occasione di perdere ancora di puù l’attenzione sul suo punto di vista.

Valorizzatelo a partire dai suoi punti di forza,

fatelo lavorare sulla gestione del tempo, siate fermi sul mantenere il rispetto della pianificazione svolta insieme.

Per dare il meglio di se ha bisogno di vivere la consulenza come un momento tranquillo e pacifico, ha bisogno di sentire che lo ritenete competente. Che gli riservate tutta la vostra attenzione.